giovedì 10 maggio 2012

Welfare Svedese


La settimana scorsa abbiamo trovato la Volvo col parabrezza rotto, da un sasso probabilmente. Caduto? Lanciato? Chi lo sa?!? Da bravo italiano abituato ad andare incontro a disagi e spese inanerrabili in queste situazioni ho immediatamente iniziato a smadonnare.
La cosa invece si è risolta così:
1) chiamo l'assicurazione, che, per la cronaca, costa 3500 kr (380 Euro) all'anno tutto compreso
2) spiego l'accaduto (ovviamente l'addetto del call center parla perfettamente inglese). L'unico dato identificativo che mi viene richiesto è la targa della macchina.
3) mi danno il numero di telefono di un service per i cristalli auto a circa 1 km da casa
4) chiamo il service e mi dà appuntamento per la settimana successiva
5) porto la macchina. L'impiegato mette il numero di targa nel computer e gli esce già la denuncia da me fatta telefonicamente alll'assicurazione, la stampa e me la fa firmare
6) il pomeriggio vado a riprendere la macchina e pago soltanto la franchigia (1500 kr, circa 160 Euro)

Tutto di una semplicità disarmante. Dal mio punto di vista, questo è un esempio di ciò che aumenta la qualità della vita ed è il vero welfare svedese. Non la Forsakringkassan che secondo me è una mezza sola...

giovedì 3 maggio 2012

Università Italiana e meritocrazia

Mi vorrei riallacciare a questo post per alcune considerazione sull'Università Italiana e la meritocrazia. Non riesco a capire perché l'ipotesi più semplice per migliorare il "reclutamento" del personale che fa ricerca non venga nemmeno presa in considerazione: solo l’eliminazione dei concorsi risolverebbe il problema alla radice. Bisognerebbe attribuire la responsabilità di scegliere a chi comanda e prevedere un sistema che penalizzi severamente chi sceglie nel caso la persona scelta non produca in maniera soddisfacente. Finchè i capi saranno protetti ed inamovibili, per qualsiasi regola si troverà sempre l’inganno. La storia degli ultimi sessanta anni insegna questo ma si continua a ripetere sempre lo stesso errore… bah… Possibile che nessuno noti che i sistemi più meritocratici in assoluto sono quelli che prevedono la scelta diretta? E' praticamente impossibile evitare che un concorso venga in qualche modo truccato o manipolato, l'unica è eliminarli. Il concorso aggrava pure la situazione perché deresponsabilizza. Non so se ci avete fatto caso ma ogni volta che qualche giornalista va a caccia di qualche "barone" con 10 parenti assunti nella stessa università, la risposta che danno è sempre la stessa: "hanno vinto un regolare concorso". Significherà pure qualcosa no?