venerdì 8 marzo 2013
bleah...
questo spettacolo edificante di berlusconi che "si dà malato" per sottrarsi alle proprie responsabilità era veramente quello che ci voleva in questo momento, complimenti...
venerdì 1 marzo 2013
E a me che cazzo me ne frega a me...
Anni fa ci scandalizzavamo perché la maggioranza degli Italiani votava per Berlusconi. Oggi abbiamo raggiunto lo stadio successivo: un terzo vota per Berlusconi ed un altro terzo per Grillo. Mi domando cosa succederà alle prossime elezioni e nel frattempo riposto questo video, sempre attuale. L'ultimissima battuta è la più significativa in quanto centra il primo problema "mi importa solo il mio giardino".
martedì 26 febbraio 2013
L'incubo dell'Europa
Ci siamo quasi riusciti a distruggere tutto, ormai manca poco. Io posso pure capire che chi è all'estero voti Grillo, puntando tutto sullo sfascio e ricostruzione dalle macerie. Ma vivendo in Italia, è veramente da autolesionisti...
giovedì 21 febbraio 2013
Declino
E' bello tornare a Roma per un fine settimana, incontrare gli amici di un tempo, bere una birra assieme e chiacchierare del passato. E' un po' meno bello vedere in quale stato di decadenza e, purtroppo anche rassegnazione, versa il nostro povero paese. Secondo me ormai non c'è più tanta differenza tra atterrare a Roma e atterrare al Cairo. Davvero molto triste...
mercoledì 6 febbraio 2013
Campagna elettorale
Questa campagna elettorale è quanto di più squallido esista. Personaggi improbabili a ripetere slogan a cui solo un idiota potrebbe credere. Facce toste incredibili... mamma mia che schifo...
martedì 5 febbraio 2013
Voglia di fare...
...saltami addosso. Clima uggioso, pigrizia molesta. Sarà che mi spettano due settimane di lavoro ininterrotto (senza fine-settimana per intenderci), ma proprio non ne voglio sapere di "carburare"...
mercoledì 16 gennaio 2013
Il numero delle vittime!
Ogni volta che succede un evento di cronaca nel mondo (o in Italia), i giornalisti italiani cercano di capire assatanati il numero dei morti. Pare che i giornalisti non italiani non abbiano invece questa ossessione ed è un argomento su cui quasi si glissa. Mi domando perchè...
martedì 8 gennaio 2013
La Stoccolma che non ti aspetti
Bisogna dire che il caos da neve ha rotto un po' le scatole. La zona dove abito a 15 km da Stoccolma sembra diventata sempre più simile alla Brianza. Basta un po' di neve, soprattutto se viene giù all'ora di punta, e tutto si blocca. Oggi ci ho messo un'ora ad accompagnare mia figlia a scuola per via di un autobus ribaltato. Scopro così che la maggior parte degli autobus di Stoccolma non ha gomme da neve, il che sembra francamente un'assurdità. Mentre in Italia si griderebbe allo scandalo qui nessuno si lamenta più di tanto. Il fatto che l'azienda che gestisce il trasporto pubblico di Stoccolma non abbia soldi a sufficienza per dotare gli autobus di gomme da neve, in un luogo dove di neve ne fa tanta, viene percepito come una spiacevole ma ineluttabile circostanza. Ho chiesto ad un collega svedese cosa ne pensasse che mi ha candidamente risposto: "È ovvio che nessuno si lamenta. Nessuno vuole che aumenti l'abbonamento del bus di 100 corone ogni mese per pagare le gomme da neve". Questo semplice esempio a mio parere rende bene l'idea di quanto poco corrotta sia questa società rispetto a quella italiana. È molto triste il fatto che proprio coloro che hanno inventato la res publica abbiano dimenticato il concetto e la considerino semplicemente una vacca da mungere salvo poi gridare allo scandalo per il debito pubblico.
domenica 6 gennaio 2013
sabato 5 gennaio 2013
Quasi non ci credo
Ce l'abbiamo fatta, quasi difficile a credersi. Non avevo più scritto da quando avevo saputo. La mia vita é quasi rimasta sospesa per svariati mesi. Oggi ho Carolina tra le braccia e mi viene voglia di ricominciare a vivere di nuovo...
A presto,
V.
A presto,
V.
Location:Stockholm
giovedì 10 maggio 2012
Welfare Svedese
La settimana scorsa abbiamo trovato la Volvo col parabrezza rotto, da un sasso probabilmente. Caduto? Lanciato? Chi lo sa?!? Da bravo italiano abituato ad andare incontro a disagi e spese inanerrabili in queste situazioni ho immediatamente iniziato a smadonnare.
La cosa invece si è risolta così:
1) chiamo l'assicurazione, che, per la cronaca, costa 3500 kr (380 Euro) all'anno tutto compreso
2) spiego l'accaduto (ovviamente l'addetto del call center parla perfettamente inglese). L'unico dato identificativo che mi viene richiesto è la targa della macchina.
3) mi danno il numero di telefono di un service per i cristalli auto a circa 1 km da casa
4) chiamo il service e mi dà appuntamento per la settimana successiva
5) porto la macchina. L'impiegato mette il numero di targa nel computer e gli esce già la denuncia da me fatta telefonicamente alll'assicurazione, la stampa e me la fa firmare
6) il pomeriggio vado a riprendere la macchina e pago soltanto la franchigia (1500 kr, circa 160 Euro)
Tutto di una semplicità disarmante. Dal mio punto di vista, questo è un esempio di ciò che aumenta la qualità della vita ed è il vero welfare svedese. Non la Forsakringkassan che secondo me è una mezza sola...
giovedì 3 maggio 2012
Università Italiana e meritocrazia
Mi vorrei riallacciare a questo post per alcune considerazione sull'Università Italiana e la meritocrazia. Non riesco a capire perché l'ipotesi più semplice per migliorare il "reclutamento" del personale che fa ricerca non venga nemmeno presa in considerazione: solo l’eliminazione dei concorsi risolverebbe il problema alla radice. Bisognerebbe attribuire la responsabilità di scegliere a chi comanda e prevedere un sistema che penalizzi severamente chi sceglie nel caso la persona scelta non produca in maniera soddisfacente. Finchè i capi saranno protetti ed inamovibili, per qualsiasi regola si troverà sempre l’inganno. La storia degli ultimi sessanta anni insegna questo ma si continua a ripetere sempre lo stesso errore… bah… Possibile che nessuno noti che i sistemi più meritocratici in assoluto sono quelli che prevedono la scelta diretta? E' praticamente impossibile evitare che un concorso venga in qualche modo truccato o manipolato, l'unica è eliminarli. Il concorso aggrava pure la situazione perché deresponsabilizza. Non so se ci avete fatto caso ma ogni volta che qualche giornalista va a caccia di qualche "barone" con 10 parenti assunti nella stessa università, la risposta che danno è sempre la stessa: "hanno vinto un regolare concorso". Significherà pure qualcosa no?
lunedì 16 aprile 2012
Ciampino, Ryanair e dignità
Viaggiare con Ryanair è un'esperienza particolare, questo lo sappiamo giá. Il check in online obbligato, la file per la consegna dei bagagli, i limiti fiscalissimi sul peso dei bagagli sia da stiva che a mano, ecc. ecc. Nonostante molteplici limitazioni, siamo tutti, o quasi, contenti di viaggiare Ryanair per i prezzi effettivamente bassi. Nonostante le varie gabelle connesse al pagamento del check in, ai bagagli, all'utilizzo della carta di credito, alla fine è quasi sempre conveniente. Cosa succede però quando Ryanair incontra Ciampino? Ecco, succede che il viaggio diventa così scadente da perdere di dignità. Sappiamo bene che si tratta di compagnie low-cost ma come è possibile che si accettino servizi aeroportuali così infimi? Ho preso gli aerei Ryanair in svariate occasioni. Così a memoria, sono passato, oltre che da Ciampino, per gli aeroporti di Stockholm Skasta, Stockholm Vesterås, London Stansted, London Gatwick, Glasgow, Frankfurt Hahn, Karlsruhe, Bruxelles Chaleroi, Girona, Parisi Beauvois. In tutti questi scali, ho sempre trovato un servizio dignitoso, ovviamente low-cost, ma dignitoso. Ciampino invece sembra che sia un aeroporto utilizzato da bestie e non da uomini, a partire dai parcheggi quando si arriva. Il parcheggio di carico/scarico è perennemente intasato perchè le macchine non riescono a fuoriuscire agevolmente. La macchinetta all'uscita dovrebbe accettare carte di credito varie, peró sopra c'è un cartello (scritto a mano) indicante che le carte di credito, postepay e bancomat non funzionano. Cosa funziona allora di grazia? Poichè il simbolo delle carte c'è, uno ci prova pure. Dopo cinque minuti di attesa (e la coda in aumento dietro) risponde una voce in romanesco gracchiante che la carta è illeggibile e di provarne un'altra. Alla terza, uno rinuncia e comincia a cercare di fare marcia indietro per accostare ed andare a pagare alla macchinetta. Vi potete immaginare il casino. Poi si entra nell'aeroporto, ovviamente non ci sono carrelli da nessuna parte. C'è una fila incredibile per il Bag drop. Solo tre banchi aperti, con cinque-sei voli che partono nelle successive sei ore, da non credere. Ci mettiamo un'ora e mezza a consegnare le nostre valigie, mai fatta così tanta fila in nessun altro aeroporto Ryanair. Consegnati i bagagli andiamo alla sicurezza e qui fila tutto abbastanza liscio. La sicurezza è tutta aperta e riesce per fortuna a smaltire i passeggeri provenienti dai tre banchi. Immagino cosa possa succedere se ne aprissero trenta. Passata la sicurezza entriamo nella parte di cui vergognarsi di più. A Ciampino, NON ci sono praticamente POSTI A SEDERE per le persone in attesa. Non ho visto situazioni simili in nessun altro aereoporto in vita mia. Recentemente ero stato a Charles De Gaulle e avevo osservato che praticamente lì le lounge non servono, le aree di attesa per tutti sono già organizzate a salottini come le lounge, con prese di corrente ecc. ecc. Ci rendiamo conto che a Ciampino nel quarto aeroporto d'Italia per traffico di passeggeri non ci sono posti a sedere? Ci sarebbe da mettersi a ridere se non fosse che si muore dalla vergogna a confrontarlo con qualunque aeroporto del mondo. Arriviamo poi alla fase dell'imbarco, ci sono i famigerati pullman. A che diamine servono le priorità che abbiamo comprato? Ovviamente servirebbero a salire per primi sull'aereo; a Ciampino servono a salire per primi sul pullman. È l'unico Aereoporto Ryanair dove ho visto utilizzare i pullman per l'imbarco. Saliamo sul nostro pullman e abbiamo una piccola sorpresa positiva, il pullman è riservato per quelli che hanno la priorità, per cui forse un piccolo vantaggio ci sarà. Ecco però che veniamo subito smentiti. Aspettiamo circa 45 minuti sull pullman prima che parta (ma che ci hanno imbarcato a fare?) per motivi incomprensibili. Alla fine ce la facciamo ma i due pullman (con e senza priorità) partono e arrivano all'aereo insieme ed aprono le porte nello stesso momento. I non prioritari, con scatto felino e preparati alla corsa, ci superano in un baleno,le nostre priorità sono andate a farsi benedire. C'è solo da stendere un velo pietoso, viaggiare con Ryanair è a volte una sfida di per se, ma Ciampino è semplicemente indegno. l'accoppiata è terrificante e fa venire voglia di prendere la Lufthansa tutta la vita (e di tornare a Roma il meno possibile!).
giovedì 5 aprile 2012
Ritorno a casa
Sono finalmente tornato a casa e ho trovato un'atmosfera serena, più del previsto. Speriamo che duri. Speriamo anche che duri la mia costanza nell'aggiornare il blog. Questa cosa dell'anonimato mi sta cominciando a piacere e sembra veramente facilitare la "presenza" su Internet. Sto commentando su altri blog, ho aperto un account su twitter e spero piano piano di popolare questo blog. Intanto una buona notizia: Bossi si è dimesso! Speriamo sia veramente così e che non torni. Per quanto mi riguarda, la Lega rappresenta il peggio del peggio, della natura umana, della politica e della povera Italia: il razzismo, la grettezza, l'egoismo, la protezione di interessi particolari e chi più ne ha più ne metta. A presto!
domenica 1 aprile 2012
Talento
Sono nella sordida metropolitana di New York. Da non credere quanto sia efficiente e allo stesso tempo orrenda, sporca, puzzolente. A vederla sembra quella di Roma che in un certo senso è più coerente, fa schifo sia di aspetto che come mezzo di trasporto, per cui non la prendi mai. Questa invece ti scarrozza in un batter d'occhio da un angolo all'altro di una città enorme e congestionata. In questo momento un viaggio di circa venti minuti mi porterà dalla 168esima alla 34esima strada. Dal luogo dove sto lavorando ad un negozio dove voglio fare uno dei miei soliti acquisti impulsivo. Non ero ancora arrivato che mi sono precipitato all'apple store per prendere l'ipad 3. Ora l'oggetto del desiderio è un flash per la Nikon. Questa fissa per la fotografia dura ormai da un po' con grosso dispendio di risorse economiche. Non so se le mie abilità peró riusciranno mai a progredire oltre un certo livello. Il famoso talento che temo di non avere e a cui sicuramente dedicherò numerosi post. È uno degli argomenti chiave della mia vita. Ho sempre desiderato avere talento e ho sempre avuto l'impressone di non averne a sufficienza. L'unico talento è quello di saper fare tante cose diverse ma nessuna particolarmente bene. Mi domando se questa è una sensazione comune. Cosa ne pensate?
venerdì 30 marzo 2012
Perchè un blog
Anch'io voglio un blog. È da un pó di tempo che mi ronza in testa questo pensiero. Non so spiegare bene perché. Probabilmente, come quasi tutto nella mia vita, è riconducibile al mio inguaribile narcisismo. Voglio parlare di me e voglio che si sappia di me. Purtroppo non è così semplice perché già diverse volte ho provato a farlo partire e si è sempre arenato, molto presto. Vuoi vedere che anche questo è riconducibile al tratto di personalità di cui sopra? Dovete sapere che esistono due tipi di narcisisti: quelli più tipici, vanitosi, appariscenti, che utilizzano ogni occasione per mettersi in mostra ed altri, ben più subdoli, che sono narcisisti dentro ma non lo darebbero mai a vedere, si tengono in disparte e fondamentalmente si cagano sotto a farsi giudicare dagli altri. Io appartengo chiaramente a questa seconda tipologia. Ho quindi deciso di riprovare l'esperienza blog con una modifica fondamentale, il tutto sarà rigorosamente anonimo ma improntato ad una, una volta tanto, sincera rappresentazione di me. Funzionerà? Chi vivrà vedrà...
Ecco quindi che in un periodo in cui anche i cani pare abbiano un blog, ne appare uno in più, senza particolari pretese, se non quella di raccontare di me e (spero) confrontarmi con altri. Molti blog che leggo sono iniziati in un momento particolare della vita del blogger, diventato genitore, trasferitosi all'estero, iniziato un nuovo lavoro ecc. ecc. Il mio inizia nel "mezzo del cammin di nostra vita". Tante cose sono successe, tante ne succederanno, ma nessun percorso importante sta per iniziare ora. L'evento più rilevante alle porte è che tra poco più di un mese compirò quaranta anni. Se questo cambierà o meno il mio approccio alla vita è tutto da vedere e spero di poterlo raccontare su questo blog.
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